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Turismo

L'offerta culturale comprende il Museo Faunistico Beck Peccoz, concerti, conferenze e mostre organizzate al Castello Savoia. Numerose sono le manifestazioni legate al folclore e alle tradizioni della cultura Walser. In occasione della "Festa patronale di San Giovanni", il 24 giugno, si svolge la processione e l'offerta di uno o più agnelli posti all'asta sul sagrato della Chiesa. La sera prima, il 23 giugno si accendono i falò che, con i loro fuochi, illuminano tutta la vallata. Particolarmente suggestive sono le "Processioni del Corpus Domini", della "Domenica delle Palme" e del "15 agosto", alle quali le donne partecipano indossando il bellissimo costume tradizionale.

Costume LocaleIl costume di Gressoney-Saint-Jean è uno dei più belli della Valle d'Aosta ed è tuttora indossato dalle donne nelle ricorrenze più importanti. L'abito è composto da una lunga gonna di panno rosso, una camicia bianca e un grembiule nero ornati di pizzi e una pettorina in velluto nero ricca di ricami dorati. A completare il costume vi è il copricapo, risalente al XV° secolo, una cuffia, dapprima senza raggiera, poi con una bella corona alta confezionata in filigrana d'oro o d'argento, annodata da un nastro. La Regina Margherita, che amava indossare il costume durante i suoi soggiorni, abbellì ulteriormente la cuffia con una raggiera intessuta di filigrana dorata e di pietre incastonate. Il costume da lutto è invece di colore viola con ornamenti in argento.

 

La Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

La Chiesa si trova nel capoluogo denominato de Platz, edificata nel 1515 e ingrandita nel 1753. All'interno si trova il museo parrocchiale dove è esposto un bellissimo crocifisso del XIII° secolo, tra i più antichi della Valle d'Aosta. Lo spazio antistante, un tempo adibito a cimitero, conserva ancora l'alta croce in pietra del 1735. Il porticato, del 1626, comprende una serie di cappelle (d'Gheimnisse) i cui dipinti sono dedicati ai Misteri della Via Crucis. Il campanile risale all'epoca di costruzione della Chiesa, ma successivamente fu innalzato e la cuspide in pietra sostituita con l'attuale aguzza in rame. Sul lato sud della vicina piazzetta si trova un'antica costruzione che reca lo stemma della famiglia Lescoz, questo edificio fu probabilmente il primo albergo sorto nella vallata e ospitò, tra gli altri, il famoso naturalista svizzero Bénédict De Saussure.

Il Castello Savoia

Castello SavoiaIl castello fu costruito tra il 1899 e il 1904 su espresso desiderio della Regina Margherita di Savoia che vi soggiornò, durante i mesi estivi, fino al 1925. Si erge ai piedi del Colle della Ranzola, nella località denominata "Belvedere" e domina tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm. Immerso nel verde di un parco, l'edificio evoca un maniero medievale costituito da un nucleo centrale cui si affiancano 5 torrette cuspidate, l'una differente dall'altra. Il castello si articola su 3 piani: il piano terreno con i locali da giorno, il piano nobile con gli appartamenti reali e il secondo piano (non visitabile) riservato a gentiluomini di corte.

Le belle decorazioni interne, con richiami allo stile Liberty, sono un omaggio alla Sovrana, evocata un po' ovunque dal fiore e dalle iniziali, mentre i soffitti a cassettoni, le boiseries e gli arredi sono di ispirazione medievale. Poco distante si trova la dipendenza nota come Romitaggio Carducci, dedicata alla memoria del poeta che fu ospite e devoto cantore della Regina. Ai piedi del castello si trova un giardino roccioso ricco di specie botaniche tipiche della flora alpina.

Le cappelle

Nel comune di Gressoney-Saint-Jean vi sono numerose cappelle risalenti al XVII°-XVIII° secolo, costruite grazie a lasciti e donazioni degli abitanti del luogo. In località Trino si trova la cappella che apparteneva a una Rettoria costituita nel 1748 dove fu fondata una delle più antiche scuole della Valle d'Aosta. Si segnalano, inoltre, le cappelle dei villaggi di Ecko, risalente al 1657, e di Chaschtal, costruita nel 1717, sui ruderi di una casa forte appartenuta ai conti di Challant.

Nel comune di Gressoney-Saint-Jean vi sono numerose cappelle risalenti al XVII°-XVIII° secolo, costruite grazie a lasciti e donazioni degli abitanti del luogo. In località Trino si trova la cappella che apparteneva a una Rettoria costituita nel 1748 dove fu fondata una delle più antiche scuole della Valle d'Aosta. Si segnalano, inoltre, le cappelle dei villaggi di Ecko, risalente al 1657, e di Chaschtal, costruita nel 1717, sui ruderi di una casa forte appartenuta ai conti di Challant.

L'artigianato locale comprende, oltre ai tipici oggetti in legno scolpito, anche la confezione del prezioso costume e la ricca produzione in pietra ollare delle caratteristiche stufe che arredano, ancora oggi, molte case Walser.

È ancora possibile gustare alcuni piatti tipici della cucina Walser che si preparano in occasioni di feste o di ricorrenze par-ticolari: troviamo i Chnéffléne (Bottoncini), gnocchi preparati con latte e farina e conditi con burro fuso o fonduta o i Chiechéne, dolci tradizionali offerti come augurio di buon anno. Tra i prodotti tipici, la rinomata "Toma di Gressoney", un formaggio dal gusto particolare che richiede ben 4 mesi di affinamento.

L'artigianato locale comprende, oltre ai tipici oggetti in legno scolpito, anche la confezione del prezioso costume e la ricca produzione in pietra ollare delle caratteristiche stufe che arredano, ancora oggi, molte case Walser.

La notte del 31 dicembre (ultimo giorno dell'anno), gruppi di ragazzi e uomini vanno di casa in casa a cantare il "Nujoarslied", un bellissimo canto augurale di Capodanno. Il 1° gennaio è invece usanza offrire un dolce preparato in casa a tutti coloro che porgono gli auguri di buon anno. Per onorare i morti nella notte del 2 novembre, è usanza lasciare la tavola imbandita. Il 6 dicembre si festeggia San Nicola che con la sua gerla e l'asinello porta ancora oggi i dolci ai bambini.