
Il comune di Gressoney-Saint-Jean si trova nell'alta Valle del Lys (che prende il nome dall'omonimo torrente che scende dalle pendici del Monte Rosa).
Il capoluogo è situato a un altezza di 1.385m slm, su un territorio che si estende per 12 km di lunghezza con catene montuose ai lati che oltrepassano, in più punti, i 3.000 m.
Gressoney-Saint-Jean è il comune più vasto, più popolato e maggiormente dotato di strutture turistiche nella valle del Lys.
Il territorio di Gressoney è tradizionalmente suddiviso in Onderteil, dal villaggio di Trentostä al Capoluogo, Mettelteil, parte mediana compresa tra il Capoluogo e il villaggio di Léschelbalmo, e infine Oberteil, la parte superiore (Gressoney-La-Trinité).
Il toponimo di Gressoney Saint-Jean pare derivi da Chreschen-eje, prato di crescione, un'erba che un tempo cresceva in abbondanza lungo i rigagnoli che percorrono i prati. La storia di Gressoney è strettamante legata alla comunità Walser di cui sono ancora vive la cultura, le tradizioni, l'architettura originale e la lingua.
Qui si parla ancora un dialetto di origine germanica, ossia il "Titsch". Queste popolazioni, a partire dal VIII° secolo, iniziarono un flusso migratorio verso sud dalle vicine Svizzera e Germania, che le portò a occupare gran parte dell'alto Vallese, a ridosso dei massicci montuosi del Cervino e del Monte Rosa.
Nel XIII° secolo, inviati dal Vescovo di Sion che aveva possedimenti in quelle valli, attraversarono il colle del Teodulo e raggiunsero l'alta Val d'Ayas e la Valle di Gressoney dove si insediarono stabilmente.